A Casa MIA

Si chiamano case di seconda accoglienza o alloggi per l’autonomia e concedono, a donne sole con bambini, una seconda opportunità di vita. Finanziate in parte dai Comuni, aziende e benefattori privati, queste strutture possono contare sul sostegno di educatori e volontari che, nell’arco di un anno, aiutano le mamme a costruire relazioni, a inserirsi nel mondo del lavoro e a trovare un’abitazione. In Italia, ci sono più di 2 milioni di donne con figli che, a causa di maltrattamenti o crisi familiari, rimangono senza una casa. Amulya, Giovanna, Estela, e Amira sono quattro di loro. Fuggite dai loro uomini sbagliati, a Milano hanno trovato ospitalità in un elegante appartamento confiscato alla mafia e  gestito dalla cooperativa sociale La Strada. Una residenza facente parte del progetto “Casa Mia”, avviato nel 2007 in collaborazione con il Comune di Milano. Queste donne vivono da sole e in alcuni momenti della giornata possono contare sul figure professionali che le aiutano a raggiungere la piena autonomia nella gestione della vita quotidiana.

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